 |
CHE COS’E’ LA POSTUROLOGIA OLISTICA
Lo stato di salute del nostro organismo dipende da molteplici fattori. Esso si riflette in misura rilevante sul nostro
atteggiamento posturale. Intervenendo sulla postura si facilita il nostro stato di equilibrio psicofisico e si favorisce
una migliore funzionalità di tutto il corpo, di conseguenza una ottimale applicazione del principio di
autoguarigione. La postura può essere influenzata da fattori strutturali, emotivi, energetici, viscerali, tra loro
correlati.
Le cause strutturali possono esser determinate da problemi della vista, da malocclusione, dall’appoggio
podalico, disfunzioni a carico degli arti; tutto questo influisce sulla colonna vertebrale che può essere la causa o
l’effetto di tali disfunzioni. Un’attenta analisi obiettiva, avvalendosi di test kinesiologici, supportati dai dati
forniti da una pedana baropodometrica, è in grado di fornire al medico, anche specialista, (non focalizzato ad una
visione settoriale del problema e dell’organismo), importanti dati sull’origine del problema primario e indirizzare la
terapia in modo mirato. Senza ricorrere, se non in casi di effettiva necessità, ad indagini più impegnative ed
invadenti.
Il medico ginecologico può sostenere la propria paziente in stato di gravidanza, prevenendo problemi
di larga diffusione per questo stato, quali la stipsi o la sciatalgia (spesso dovuti all’assetto della colonna vertebrale)
malesseri assai diffusi, causa di sofferenza diretta non solo per la futura mamma, ma anche per il bimbo che porta
in grembo.
Il medico dentista o l’ortodontista, possono verificare quanto l’intervento da loro progettato possa o
meno influire sulla postura del paziente e suggerirgli interventi collaterali di riequilibrio, prima di procedere con il
proprio, qualora si rendesse necessario.
Il Fisiatra, il neurologo e il medico legale, possono usufruire degli importanti e precisi dati forniti dalla pedana
baropodometrica, per le loro valutazioni sullo stato di equilibrio nei singoli casi, sia in posizione statica che
deambulatoria.
L’ortopedico è quindi in grado di prescrivere protesi plantari con la massima precisione e
accuratezza nel non creare fastidiosi problemi di adattamento posturali collaterali.
L’ottico o l’oculista possono verificare se le disfunzioni visive sono primarie o conseguenti ad adattamenti
compensatori di una postura non proprio in equilibrio. |
 |