CHE COS’E’ L’ODONTOIATRIA OLISTICA
E’scientificamente accertato che la malocclusione (dentale) ha delle strette correlazioni con numerose disfunzioni a livello cranico e quindi può interferire sull’assetto posturale in misura rilevante.
Sindromi vertiginose, acufeni (ronzii), cervicalgie, hanno spesso una stretta correlazione con una malocclusione, che può essere determinata da mancanza di denti, precontatti o impianti stabili.
Una correzione dell’assetto dei denti che tiene conto unicamente del fattore estetico, può quindi determinare disturbi secondari a carico di tutta la struttura, difficilmente correggibili, soprattutto nel caso di impianti stabili.
Altri fattori che influenzano la postura e sono comunque correlati all’occlusione, sono di origine visiva, post-traumatica o legati a disfunzione dell’appoggio podalico. Il tutto concorre a un assetto più o meno corretto della colonna vertebrale.
L’odontoiatria olistica si propone di progettare anche il più semplice intervento tenendo conto di tutti i fattori posturali ad esso connesso, avvalendosi della collaborazione di specialisti in materia posturale e di una strumentazione scientifica adeguata (pedana baropodometrica, RX digitale, ecc) e in grado di stabilire le giuste priorità e modalità d’intervento, trovando il giusto compromesso tra fattore estetico e salutistico.
Il lavoro del medico dentista olistico si avvale anche della stretta collaborazione con l’ortodonzista e l’odontotecnico, per una costante verifica del corretto procedere dell’intevento.
PARODONTOLOGIA
Si occupa del parodonto, o tessuto di supporto del dente, formato dalla gengiva, dal legamento parodontale, dal cemento radicolare, dall’osso alveolare. La gengivite e la parodontite sono malattie infiammatorie che colpiscono la sola gengiva o il parodonto in toto, dovute alla presenza eccessiva di placca. La terapia della malattia paradontale conclamata è di tipo chirurgico e/o non chirurgico con l’ausilio di strumenti subsonici di recente innovazione
IMPLANTOLOGIA
L’implantologia orale è quella branca dell’odontoiatria che si occupa di sostituire i denti mancanti con altrettante radici sintetiche ancorate nell’osso che possono sostenere denti singoli, gruppi di denti o possono anche fungere da supporto per una protesi completa (la cosiddetta dentiera). Occorre ricordare che l’utilizzo della soluzione implantare permette di conservare integri i denti naturali adiacenti allo spazio da colmare in quanto la protesizzazione degli impianti non coinvolge se non di rado anche i denti naturali.
ODONTOLIFE UTILIZZA IMPIANTI ENDOSSEI ANKYLOS
Il sistema implantare ANKYLOS: avvalendosi dei risultati scientifici e di una lunga esperienza clinica, è stato sviluppato un impianto in grado di sfruttare le condizioni fisiologiche dell’osso mascellare per garantire un’applicazione ottimale del carico funzionale. La connessione a cono impedisce irritazioni dovute alla penetrazione di microbi e infiltrazioni meccaniche, inoltre stabilizza i tessuti molli e duri perimplantari. I risultati dell’impiego clinico dal 1987 ad oggi sono la conferma entusiasmante della validità di questo concetto.
CONSERVATIVA
Molte otturazioni dentali contengono metalli fra cui il mercurio. Il mercurio è una sostanza tossica che, anche in dosi infinitesimali ma continue, può provocare patologie croniche di tipo autoimmune. La filosofia delle Studio ODONTOLIFE prevede solo l’utilizzo di materiali per ricostruzioni esenti da metalli.
ENDODONZIA
Il trattamento canalare effettuato a causa di carie penetranti, ascessi o ritrattamenti di elementi precedentemente devitalizzati, ma non in maniera corretta, in ODONTOLIFE viene realizzato con moderni strumenti rotanti in nikel-titanio e con l’ausilio di Endox. Endox Endodontic System è un dispositivo elettronico studiato per dare maggiori certezze nelle terapie endodontiche offrendo maggiore rapidità di esecuzione e assenza di dolore postintervento. Il principio di funzionamento brevettato in tutto il mondo si basa su un dispositivo elettronico che, sotto controllo endometrico, invia impulsi calibrati di corrente ad alta frequenza veicolati da una sottilissima sonda da inserirsi nel canale radicolare. Questi impulsi percorrono il tessuto pulpare nelle sue ramificazioni e vaporizzano le parti più sottili riducendo il volume della polpa e facilitando la sua completa rimozione. L’eliminazione della carica batterica è conseguente al passaggio della carica elettrica e al campo elettromagnetico sviluppato, tale effetto deriva da molteplici meccanismi, in particolare l’elettroporazione, un metodo utilizzato in ingegneria genetica per alterare transitoriamente la permeabilità delle membrane cellulari, in cui si sottopone la cellula a un campo elettrico in modo da creare pori idrofili nella membrana. Tale aumento di permeabilità si è dimostrato sufficiente a inattivare i microrganismi contenuti nel sistema canalare radicolare e nei tubuli dentinali. |
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